Esami di Stato, quando saranno e cosa sapere per superare la Maturità nel 2026?

Si avvicina per gli studenti italiani il tanto temuto e tanto atteso momento dell’Esame di Maturità che, quest’anno, inizierà la mattina di giovedì 18 giugno con la prima prova scritta di italiano.

Rispetto agli anni precedenti nel 2026 sono stati introdotti alcuni cambiamenti che hanno impattato sull’impostazione dell’Esame di Stato. 

 

Maturità 2026: una nuova struttura per valutare competenze e autonomia 

La Maturità 2026 si articolerà in due prove scritte e un colloquio orale profondamente rinnovato, con un impianto pensato per valorizzare al meglio non solo le conoscenze, ma anche le competenze trasversali e la capacità critica degli studenti.

Le prove scritte restano un punto fermo:

  • Prima prova (Italiano) il 18 giugno 2026: comune a tutti gli indirizzi a livello nazionale, consente di ottenere un massimo di 20 punti. 
  • Seconda prova (di indirizzo) il 19 giugno 2026: si focalizza sulle discipline caratterizzanti il percorso di studi, anch’essa consente di ottenere un massimo di 20 punti. 

A queste prove si aggiunge il peso crescente del percorso scolastico: i crediti accumulati nei cinque anni arrivano fino a 40 punti, sottolineando l’importanza della continuità e dell’impegno nel tempo.

 

Il nuovo colloquio orale: dialogo e rielaborazione

La vera novità riguarda il colloquio orale, che non sarà più una semplice interrogazione, ma un dialogo strutturato su quattro discipline, individuate direttamente dal  MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito):

Il colloquio orale, che vale fino a 20 punti, includerà:

  1. La riflessione sul Curriculum Vitae dello studente;
  2. L’analisi delle materie selezionate;
  3. I percorsi di Educazione Civica e PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento);
  4. La valutazione delle competenze digitali e della capacità di pensiero critico. 

Questo cambiamento segna un passaggio importante: allo studente non basterà più sapere, egli dovrà saper collegare, interpretare e argomentare, tutti elementi che impatteranno sulla valutazione finale. 

 

Commissione e valutazione finale 

La Commissione sarà mista, composta da due membri interni, due esterni e un presidente esterno, per garantire equilibrio e oggettività nella valutazione.

Il punteggio finale resta in centesimi, con la possibilità della lode. A cambiare sarà invece il sistema dei bonus: il “bonus merito” scende a un massimo di tre punti, ma con criteri di accesso più inclusivi. 

 

Come prepararsi alla nuova Maturità

Questa riforma richiede un cambio di approccio nello studio. Alcuni aspetti diventano fondamentali:

  • Valorizzare il proprio percorso: il Curriculum dello studente assume un ruolo centrale, includendo esperienze extrascolastiche, competenze digitali e attività formative;
  • Puntare sulla rielaborazione critica: memorizzare non basta più, è essenziale sviluppare collegamenti tra le discipline e dimostrare autonomia di pensiero;
  • Allenarsi al dialogo: l’orale premia chi sa esporre in modo chiaro e discorsivo, costruendo un confronto e non un monologo;
  • Seguire le indicazioni ministeriali: le quattro materie chiave, comunicate a gennaio, guideranno la preparazione; 
  • Sfruttare le simulazioni: fondamentali per arrivare pronti sia alle prove scritte sia alla nuova impostazione del colloquio. 

 

Un Esame di Stato che guarda alla persona 

La nuova Maturità punta a valutare lo studente nella sua interezza: non solo ciò che sa, ma come pensa, come collega le informazioni e come si orienta nel proprio percorso. In questo senso, l’esame diventa davvero un momento di sintesi e di crescita, in cui emergono autonomia, responsabilità e consapevolezza. Non più solo una prova finale, ma un passaggio che misura la maturità personale, oltre che quella scolastica.

Arrivare preparati alla Maturità 2026 non è certamente questione di fortuna ma di preparazione, allenamento ed esercizio. Per questa ragione anche i prossimi giorni saranno fondamentali, la nuova impostazione degli esami “impone” di avvicinarsi alle prove con preparazione adeguata e senza sottovalutare il possibile esito, per questa ragione, fino all’ultimo momento, sarà importante mantenere il focus sull’obiettivo. 

Le sedi del Centro didattico Matemagia saranno a disposizione degli studenti e delle famiglie per fornire un sopporto adeguato e docenti qualificati, per maggiori informazioni ecco i nostri contatti:

Esami di Stato, maturità