Matemagia porta la ludodidattica ai Fortitudo Camp 2017

Sono stati più di 160 i ragazzi coinvolti nelle tre settimane tematiche dei Camp Fortitudo 2017 organizzati da Fortitudo Academy presso la struttura di Villa Pallavicini.

I Summer Camp non si sono concentrati unicamente sul contenuto sportivo e ludico ma, grazie a Matemagia, sono riusciti a trovare la giusta combinazione tra gioco ed apprendimento.

Nel caso specifico la parte didattica si è concentrata sulla lingua inglese.

Consapevoli della ritrosia dei ragazzi a seguire lunghe lezioni teoriche seduti dietro ad un banco, anche la prima fase delle lezioni non è stata canonica.

La parte teorica, infatti, è stata costruita attorno ad alcuni video di partite NBA per i più grandi e alla visione di cartoni per i più piccoli. Il tutto finalizzato all’apprendimento di vocaboli relativi al mondo della pallacanestro, necessari per la seconda fase delle lezioni di inglese.

Terminata la teoria, le lezioni si sono trasferite direttamente in campo con la parte di consolidamento che ha permesso di memorizzare ed utilizzare i vocaboli appena imparati, in modo dinamico durante il gioco.

La fase finale ha rappresentato la verifica dell’apprendimento. I ragazzi si sono affrontati in una partita durante la quale tutti i punti e le rimesse laterali dovevano essere validati dalla conoscenza di una parola in lingua inglese.

Grazie alla didattica ludica è stato possibile stimolare la sfida e lo spirito di squadra portando i ragazzi dei Camp Fortitudo ad apprendere più di 50 vocaboli nuovi: “un risultato incredibile” commenta Francesca, professoressa responsabile dell’attuazione del progetto “il concetto di sfida ha fatto affiorare i più virtuosi stimoli all’apprendimento in questi ragazzi, sono sbalordita”.

L’esperienza dei Camp Fortitudo 2017 non è che l’ennesima conferma dei numerosi studi sull’utilità di adottare strategie ludiche per favorire l’apprendimento nei bambini e nei ragazzi.

La didattica ludica è infatti un metodo di insegnamento basato su attività di gioco che si può applicare a tutte le discipline e a tutte le età.

Si è infatti ormai superata la concezione per cui l’apprendimento debba necessariamente essere qualcosa di serio e tecnico. Infatti, la motivazione basata sul piacere è quella che consente un apprendimento più profondo e duraturo nel tempo.

Non si tratta, banalmente, di proporre giochi ma soprattutto di creare un contesto d’apprendimento ludico, stimolante e interessante.

Grazie a queste metodologie è possibile guidare l’apprendimento di qualsiasi argomento attraverso la ludodidattica e ottenere un grande successo, come dimostra non solo il caso di Fortitudo Camp 2017 ma anche il progetto Studiare da Campioni, l’applicazione dello studio a contesti sportivi.

“Pensare che l’apprendimento, soprattutto quello rivolto ai giovani ed ai giovanissimi, possa prescindere dall’adattarsi ad un contesto dinamico e veloce come quello in cui questi stessi giovani vivono e crescono è anacronistico. In un mondo in cui tutto è raggiungibile con un click è importante che l’apprendimento vada dai ragazzi e non è più pensabile che i ragazzi si approccino all’apprendimento in maniera passiva – spiega durante l’intervista Simone Baldi, responsabile Matemagia e professore a contratto all’Università di Bologna – ”Devo ringraziare Fortitudo Accademy e Fortitudo Pallacanestro per la collaborazione e la fiducia concessaci; un ringraziamento speciale va a Stefano Giannasi per l’acume e la lungimiranza dimostrata nel concepire e nel promuovere questo progetto. Vedo un roseo futuro nella collaborazione con Fortitudo Accademy e questo è un bene soprattutto per tutti i ragazzi delle giovanili, l’obiettivo che deve accomunare il nostro centro didattico e una realtà sportiva di primo livello come la Fortitudo è quello di farli crescere sportivamente, didatticamente e come uomini“.