Tre consigli per reagire alle insufficienze nel primo quadrimestre

Le pagelle del primo quadrimestre sono uscite.

Il risultato non è quello che ti aspettavi? Ecco allora

TRE PREZIOSI CONSIGLI PER REAGIRE ALLE INSUFFICIENZE DEL PRIMO QUADRIMESTRE

da parte di Vincenzo Filazzola, docente di discipline tecniche presso la sede di Bologna del Centro Didattico Matemagia.

 

D: “Le pagelle del primo quadrimestre rappresentano un dramma per molti studenti delle superiori. Ma come mai spesso si arriva ad avere brutti voti a fine quadrimestre?”

R: “Dunque, spesso le insufficienze in pagella sono dovute a lacune pregresse da parte dello studente che non sono state colmate in precedenza; tuttavia, può anche capitare che durante l’anno la materia in questione sia stata tralasciata e non approfondita in maniera ottimale.”

 

D: “Come consiglieresti di approcciarsi ad un ragazzo che chiede ripetizioni per recuperare un’insufficienza?”

R: “Personalmente, mi sento di dare tre importanti consigli a tutti i docenti (ma anche agli studenti) che si trovano in questa situazione. Tanto per cominciare, di fronte a questo tipo di problematica è meglio avere un approccio familiare, cercando di conoscere la persona che si ha davanti e di capire il motivo per cui il ragazzo presenta (o ha presentato) tutte queste lacune nella materia. Questo serve anche ad incoraggiare il ragazzo e ad instaurare un rapporto di fiducia, cosa che è fondamentale nella relazione docente-studente. Il consiglio per il discente è proprio quello di non abbattersi subito, ma di considerare questa situazione non come una “sconfitta”, ma come opportunità per migliorarsi.”

 

D: “E dal punto di vista pratico, cosa dovrebbe fare il docente?”

R: “Il secondo consiglio è proprio quello di capire a cosa dovute le lacune dello studente: potrebbero essere dovute ad errori di ortografia, oppure ad errori di distrazione, o ancora all’ansia. Individuare fin da subito la causa principale della mancanza del discente aiuta a prevenire ulteriori errori e permette di intervenire per tempo per rimediare a quelli commessi. Da parte sua, lo studente dovrebbe prendere atto di queste sue difficoltà e cominciare a lavorarci, grazie anche all’aiuto e al sostegno da parte dell’insegnante.”

 

D: “Infine, terzo e ultimo consiglio…?”

R: “Intervenire. Cominciare a pianificare insieme allo studente un percorso di recupero in quella materia, in modo tale che quanto prima vi sia la possibilità di aggiustare l’insufficienza ottenuta. E’ importante però far presente che le ripetizioni non devono avere come obiettivo solo quello del “recupero” in sè: il docente ha anche il compito, fondamentale, di fornire al ragazzo tutte le basi necessarie ed il giusto metodo di studio che gli permettano di andare avanti autonomamente nello studio, senza più avere brutti voti. Il consiglio specifico per lo studente è molto facile…studiare!”

 

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