rientro a scuola

A scuola a settembre? Il piano del Ministero tra aspettative e realtà

Il piano del Ministero

Dopo mesi di scarsa attenzione mediatica sul tema, la scuola sta iniziando a tornare a occupare l’agenda del dibattito pubblico. Secondo le ultime dichiarazioni della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e stando alle Linee Guida presentate sul sito del Ministero, il 15 settembre 2020 le scuole riapriranno finalmente i battenti, a poco meno di 7 mesi dalla sospensione del 24 febbraio per via dell’emergenza sanitaria. Partiranno prima le scuole dell’infanzia poiché ritenute più danneggiate con la didattica a distanza, ma l’obiettivo è di garantire a tutti gli studenti, quindi anche a quelli di medie e superiori, una classe dove svolgere in presenza le lezioni. Il piano di rientro, secondo Azzolina, sarà rafforzato da un budget maggiore dedicato all’istruzione anche per poter contare su un corpo docenti più numeroso. Inoltre, dal Ministero non escludono la possibilità di occupare nuovi spazi per garantire la distanza e la sanificazione necessari.

“Purtroppo, dall’inizio dell’emergenza i piani via via annunciati dal Ministero sono quasi sempre cambiati per cause di forza maggiore, quindi al momento ci si continua a muovere in un ambito di grande incertezza, dove applicare concretamente le direttive diventa complicato: c’è da dare risposte alle famiglie, agli studenti, a chi lavora nella scuola” afferma Giulia Polidoro, docente del Centro Didattico Matemagia.

Il tempo stringe

“Il piano del Ministero è fortemente ambizioso. Il tempo a disposizione dei presidi per attivare tutte le nuove direttive, sia in termini di spazi che di organico, è davvero poco: hanno un mese di tempo, considerando che ad agosto tutto è fermo. Le direttive poi lasciano in sospeso alcuni punti decisivi: uno di questo è quello dei debiti” afferma Polidoro. Andiamo a vedere più nel dettaglio i problemi legati proprio alla questione dei debiti, che comportano anche dubbi logistico-organizzativi non di poco conto.

I corsi di recupero a settembre

Un altro problema logistico è legato alla disponibilità delle aule per organizzare i corsi di recupero previsti per “mettere in pari” gli studenti che hanno ottenuto un debito. “Stando alle indicazioni del Ministero le scuole dovranno organizzare corsi intensivi un paio di settimane prima dell’apertura dell’anno scolastico. Non ci saranno esami o momenti di verifica, per cui questi corsi diventano cruciali. Ma le aule ci saranno? Quante ore saranno necessarie? I docenti avranno il tempo di organizzarsi a dovere?” sono solo alcuni dei punti critici individuati da Polidoro.

 

Sfondo foto creata da freepik – it.freepik.com

covid-19, ministero dell'istruzione, rientro, scuola, settembre