Iscrizione all’università: come prevenire i danni collaterali da quarantena

L’università a numero aperto non esiste più. Tutti i corsi di studio dei principali atenei italiani sono subordinate a un test di ingresso – è il caso di Medicina, Odontoiatria, Professioni sanitarie, solo per citarne alcune – oppure a una verifica preliminare di competenze tecniche.

Il più importante monitoraggio di queste competenze è il Test On Line Cisia, acronimo di T.O.L.C., un passaggio indispensabile per accedere alle facoltà di ingegneria ed economia, a tutti i corsi di studio scientifici – ad esempio farmacia, scienze motorie, agraria – e umanistici.

Solitamente i T.O.L.C. si svolgono con cadenza mensile e la graduatoria per l’accesso ai numeri ai principali atenei italiani si aggiorna con frequenza trimestrale, tuttavia la pandemia di Covid-19 ha modificato sia il modo di svolgere il test che la modalità di ingresso alle principali facoltà a numero chiuso o programmato.

Come nefasta conseguenza di questo evento inimmaginabile sia gli alunni con esame di Stato conseguito nel 2020 sia quelli con esame di Stato da conseguire nel 2021 vedranno complicarsi e non poco l’accesso all’Università e dovranno prestare un’attenzione speciale alla preparazione della selezione iniziale.

Analizziamo di seguito le novità in materia di test di ingresso e cerchiamo di capire come si dovranno muovere gli alunni classe 2001 e 2002 per evitare di vedere compromessi i propri progetti di vita accademica:

  1. Da maggio 2020 il T.O.L.C. potrà essere svolto direttamente dalla propria abitazione, attraverso una specifica applicazione in grado di ricreare i controlli e gli ambienti delle aule universitarie. Il risultato ottenuto avrà lo stesso valore di un esame svolto in presenza.
    • Per gli alunni classe 2001, alle prese con la maturità, questo significa un probabile aumento della valutazione media. Fare l’esame fra le mura domestiche eviterà anche i tipici cali del rendimento dovuti alla tensione del test fatto nelle aule preposte e questo comporterà che l’esame dovrà essere passato col massimo dei voti per accedere all’università scelta. Il test andrà quindi preparato con minuziosità e al tempo stesso le possibilità di errore si assottiglieranno, pena l’esclusione dal percorso universitario desiderato.
    • Per gli alunni classe 2002, che in questi giorni sono impegnati a terminare la classe quarta, il problema potrebbe essere ancora più grande. Il punteggio T.O.L.C. ha validità 24 mesi e, dunque, chiunque quest’anno consegua un risultato con una valutazione a domicilio potrà concorrere l’anno prossimo agli stessi posti a cui i nati nel 2002 ambiranno sostenendo un esame in presenza. Per evitare di essere svantaggiati e di non potersi iscrivere nell’ateneo o nella facoltà prescelta gli attuali studenti di classe quarta dovrebbero approfittare di questo momento per concentrarsi subito sul test T.O.L.C. per poi, l’anno prossimo, utilizzare il punteggio ottenuto per accedere al corso di laurea che sarà preferito.
  2.  A oggi le principali università non hanno ancora bandito il numero di posti disponibili per le principali facoltà a.a. 2020/21. Come conseguenza di ciò, le graduatorie saranno accessibili in un’unica sessione a settembre 2020 e non in tre momenti come accade fin dal giorno in cui i test online furono istituiti.
    • Per gli attuali maturandi questa restrizione di termini porteranno a un minor numero di tentativi possibili – al massimo si può svolgere un T.O.L.C. al mese – e l’impossibilità di rimediare qualora i risultati non fossero all’altezza degli altri concorrenti. Per evitare di trovarsi “a spasso” nel mese di settembre è imprescindibile che entro luglio i nati nel 2001 alle prese con la maturità svolgano una preparazione specifica per affrontare il T.O.L.C. e salvaguardare il proprio futuro universitario.
    • Come logica conseguenza della riduzione di tentativi e di ripescaggi è intuibile che già dal mese di gennaio 2021 aumenteranno gli abbandoni da parte di alunni che si sono trovati iscritti in un corso di laurea non di loro gradimento – cosa normale quando si ha una sola selezione invece che tre. Questi alunni avranno, data la validità di 24 mesi della loro valutazione, possibilità di concorrere a un’altra graduatoria togliendo il posto ai nati nel 2002, che viceversa dovranno svolgere il test in presenza, con tutta la pressione del caso. Anche in questo caso, per evitare di essere svantaggiati e di non potersi iscrivere nel corso di laurea prescelto, gli attuali studenti di classe quarta dovrebbero approfittare di questo momento per concentrarsi adesso sul test T.O.L.C. per poi, l’anno prossimo, utilizzare il punteggio ottenuto per accedere al corso di laurea che sarà preferito.
  3. Per la prima volta da quando i test di ingresso a numero chiuso – medicina, odontoiatria, fisioterapia, veterinaria e discipline sanitarie su tutti, ma anche LUISS e Bocconi – avranno nel programma argomenti prevalentemente mai affrontati durante il percorso di studi dei candidati.

Come conseguenza di ciò,  la preparazione di questi test – che in alcuni casi porta all’esclusione del 92% dei partecipanti – dovrà essere più meticoloso e ricercato del solito.

Il quadro complessivo di accesso agli anni accademici 2020/21 e 2021/22 è critico. I rischi di trovarsi esclusi dal percorso di studio scelto, di dover ripiegare su un’altra facoltà, di dover cambiare città per accedere a corsi con minori restrizioni in ingresso oppure di stare fermo un anno sono altrettanto concreti.

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